Patologia anca

DISPLASIA DELL'ANCA

La displasia dell'anca è una patologia congenita che consiste in un'alterata morfologia dell'anca, che porta a un'incongruenza articolare di vario grado. Essa colpisce le femmine più frequentemente dei maschi, e spesso è bilaterale; esiste una certa familiarità nell'insorgenza di questa patologia. La displasia vera e propria consiste in un collo femorale valgo e antiverso, che si articola in un cotile con tetto sfuggente, per cui si crea un sovraccarico polare superiore con tendenza alla sublussazione anteriore. La sublussazione consiste in una displasia marcata in cui già nella prima infanzia l'anca tende a dislocarsi; quando il bambino inizia a camminare, questo quadro può evolvere in lussazione franca. La lussazione congenita è un raro quadro di lussazione dell'anca già alla nascita. In questi casi la testa femorale non si articola con il cotile, che risulta quasi completamente appiattito, ma risulta risalita portandosi a contatto con l'ala iliaca, in cui si va ad alloggiare formando un neocotile, caratteristico della lussazione inveterata.

In età adulta possiamo ritrovare gli esiti della displasia, che generalmente conduce ad un quadro artrosico, legato all'alterata congruenza articolare.

Nel giovane adulto esiste la possibilità di eseguire osteotomie del collo femorale o dell'acetabolo per meglio centrare l'anca e ritardare il processo artrosico. In età più avanzata l'unico trattamento possibile è la sostituzione protesica.

COXA VARA

La coxa vara consiste in un collo femorale notevolmente angolato rispetto alla diafisi, con angolo cervico-diafisario minore dei 125° normali. Questo tipo di morfologia porta a un carico aumentato sull'articolazione per aumento del braccio di leva del medio gluteo, con sovraccarico polare superiore e successiva degenerazione artrosica.

EPIFISIOLISI

L'epifisiolisi è una patologia dell'accrescimento caratterizzata dallo scivolamento della cartilagine epifisaria sulla metafisi femorale a livello della cartilagine di coniugazione, tale da costituire la cosiddetta coxa vara dell'adolescenza. L'incidenza nella popolazione pediatrica è di 2 casi ogni 100.000. L'età di insorgenza è solitamente tra i 10 e i 16 anni nei maschi e tra i 10 e i 14 anni nelle femmine, colpisce più frequentemente bambini obesi e il femore sinistro. L'artrosi secondaria della testa del femore insorge precocemente nella maggior parte dei pazienti e le deformità multiplanari esito degli interventi correttivi eseguiti in età pediatrica, rendono spesso molto difficile la protesizzazione femorale.

MORBO DI PERTHES

La malattia di Legg-Calvé-Perthes è una necrosi asettica della testa femorale, ad eziologia sconosciuta ed eredità multifattoriale, probabilmente con patogenesi vascolare. La prevalenza nella popolazione pediatrica è stata stimata di 23 casi su 100.000. La malattia colpisce soprattutto i maschi (rapporto maschi/femmine di 5/1), ma è più grave nelle femmine. L'estensione della necrosi è molto variabile ed è più frequentemente monolaterale (88% dei casi). L'età di esordio è tra i 4 e gli 8 anni, la prognosi è dipendente dalla età di insorgenza e dalla deformità residua della testa del femore a raggiunta maturità scheletrica. La maggior parte dei pazienti presenta una coxartrosi secondaria dopo i 40 anni. La chirurgia protesica dell'anca può essere complicata in questi casi dalla forma allungata del gran trocantere e dal collo corto della testa del femore esito dell'arresto precoce dell'accrescimento del femore prossimale, dagli esiti delle precedenti osteotomie e dall'insufficienza glutea solitamente presente se sono state eseguite più operazioni chirurgiche.

OSTEONECROSI

L'osteonecrosi asettica della testa femorale è una patologia caratterizzata da un'alterazione della vascolarizzazione dell'epifisi femorale che comporta un progressivo cedimento dell'osso subcondrale con deformazione della testa femorale e quindi una rapida degenerazione dell'articolazione dell'anca. La patologia non ha predilezione di sesso e risulta bilaterale nel 60% dei casi. L'età media di insorgenza è stimata intorno ai 39 anni con una maggiore incidenza nella quarta e quinta decade. Spesso alla base di questa patologia troviamo una terapia steroidea cronica, una radioterapia pelvica per la cura di patologie neoplastiche, o un sovraccarico polare della testa del femore.

IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE

L'impingement è una sindrome da conflitto in cui femore e acetabolo giungono in conflitto tra loro durante il normale arco di movimento dell'anca, causando dolore e precoce degenerazione artrosica. Questo può essere legato a due tipi morfologici: il tipo CAM consiste in un'alterazione del passaggio cervico-cefalico, che presenta una prominenza antero-esterna, la quale entra in conflitto con il tetto acetabolare nel corso dei movimenti di flessione e rotazione interna. Questo tipo di impingement è il più dannoso, in quanto provoca dolore solo in fase tardiva, quando il danno cartilagineo è già instaurato. Il tipo Pincer consiste in una prominenza antero-superiore del bordo acetabolare. Questa entra in conflitto con il femore nel corso dei movimenti di flessione e rotazione interna, provocando la rottura del labbro acetabolare, e quindi sintomatologia ad insorgenza precoce.

La rottura del labbro acetabolare può verificarsi anche come evento isolato a seguito di traumi distorsivi, causando dolore e sensazione di scatto.